Per noi il #FestivalDelFundraising non è semplicemente un appuntamento annuale.
È un luogo di confronto, ispirazione e contaminazione, dove idee, esperienze e punti di vista si intrecciano per aiutare a leggere meglio l’evoluzione del fundraising e delle relazioni tra organizzazioni e persone.
Tra speech, incontri e conversazioni, abbiamo raccolto molti spunti. Ma se dovessimo sintetizzare ciò che ci portiamo a casa in tre parole, sarebbero queste.
#Fiducia
Tammy Zonker (scrittrice) ci ha ricordato che ogni donazione nasce prima di tutto da una relazione. I fundraiser più efficaci smettono di ragionare in termini di richiesta e iniziano a ragionare in termini di relazione. La grande donazione non è il risultato di una tecnica persuasiva, ma la conseguenza di un percorso costruito nel tempo attraverso autenticità, ascolto, presenza e coinvolgimento. La fiducia non si conquista in un momento. Si coltiva giorno dopo giorno.
#Connessione
Tecnologia, dati e canali hanno valore solo se aiutano a creare legami autentici tra le organizzazioni e le persone. Nel suo intervento, Giorgio Taverniti (Head of SEO) ha evidenziato come stia cambiando il modo in cui cerchiamo informazioni e decidiamo di fidarci di un’organizzazione. In un ecosistema sempre più influenzato dall’intelligenza artificiale, la visibilità sarà sempre più una conseguenza dell’autorevolezza. La fiducia sta diventando il vero motore della rilevanza. Per questo anche il Terzo Settore è chiamato a interrogarsi su come costruire credibilità e relazioni durature nel tempo.
#Ascolto
Nel metodo delle 4P presentato da Sylvia Costantini (fundraiser): tutto parte dalla capacità di comprendere i due protagonisti della donazione: chi dona e chi riceve. Prima delle campagne, degli strumenti e dei canali, vengono i bisogni, le motivazioni e le aspettative delle persone. Una riflessione emersa anche nel dialogo tra Paolo Iabichino (scrittore) e Gianluca Diegoli (docente Univ.): in un contesto saturo di messaggi, non vince chi comunica di più, ma chi comprende meglio le persone a cui si rivolge. La comunicazione efficace non nasce dal farsi notare a tutti i costi ma restituire un messaggio rilevante per il destinatario. E forse è proprio questa la lezione più importante che ci portiamo a casa.
L’ascolto non è l’inizio del fundraising. È la condizione che rende possibile ogni relazione.
Lo hanno raccontato, con storie diverse ma unite da uno stesso principio, anche Bebe Vio e Gino Cecchettin: trasformare un’esperienza personale in una responsabilità collettiva.
Perché il cambiamento nasce quando una storia individuale riesce a generare consapevolezza, partecipazione e impatto per molti altri.
#Fiducia. #Connessione. #Ascolto.
Tre parole che ci portiamo a casa dal #FestivalDelFundraising2026. Tre parole che, prima ancora di definire strumenti, campagne o tecnologie, ci ricordano che al centro di ogni progetto ci sono sempre le #persone e le #relazioni che sappiamo costruire con loro.
Valentina La Cava – Responsabile divisione Non Profit
Giorgia M. Torri – Responsabile Marketing e Comunicazione
#FestivaldelFundraising #Fundraising2026 #TerzoSettore #Relazioni #Ascolto #Fiducia #Connessione #NumeroBlu
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